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Lo
Statuto
Art. 1) Denominazione
E' costituita, nel rispetto delle vigenti normative, una libera Associazione
a carattere nazionale denominata "Federazione Nazionale Scuole di
Shiatsu " con sede in Milano
Art. 2) Oggetto
L'Associazione, d'ora in avanti denominata F.N.S.S., che ha scopi culturali
e senza fini di lucro, si propone di promuovere e tutelare lo sviluppo
autonomo del patrimonio culturale e didattico espresso dalle singole caratteristiche
di ogni Scuola di Shiatsu appartenente alla Federazione stessa.
Art. 3 )
Finalità
Le finalità della F.N.S.S. sono :
a) Il proprio riconoscimento istituzionale come Ente Garante della qualità
della formazione didattica espressa nel campo dello Shiatsu dalle Scuole
aderenti, tanto nei confronti dell'utenza (studenti iscritti alle Scuole)
, quanto delle Istituzioni .
b) Il coordinamento e l'unificazione delle iniziative delle singole Scuole
di Shiatsu iscritte, volti a migliorare e sviluppare il patrimonio didattico
e formativo di cui ognuna di esse dispone , favorendo il confronto e lo
scambio di esperienze, in spirito di amicizia e collaborazione , indipendentemente
dallo stile Shiatsu praticato.
c) La tutela degli interessi delle Scuole di Shiatsu iscritte, per tutto
quanto e' connesso allo sviluppo dell'insegnamento dello Shiatsu in Italia
e alla formazione degli Operatori Shiatsu.
d) La promozione,
tra le Scuole associate, dello scambio di documentazione ed esperienze
necessario a migliorare la preparazione ed assicurare l'aggiornamento
culturale del personale didattico delle Scuole stesse, organizzando riunioni,
convegni, corsi, stage a livello locale, nazionale ed internazionale,
nonché attività editoriali e di comunicazione
e) Il controllo della qualità del servizio erogato e la tutela
dell'utente attraverso la verifica e l'attestazione di idoneità
tecnica delle Scuole facenti parte della Federazione, anche definendo
le caratteristiche degli iter formativi necessari agli Insegnanti ed ai
Responsabili Didattici delle Scuole iscritte.
f) La valorizzazione, sotto il profilo tecnico e deontologico, del personale
didattico delle Scuole iscritte, in particolare:
1. stimolando ogni iniziativa tendente a migliorare la formazione e la
preparazione tecnica degli Insegnanti ;
2. regolamentando il profilo economico delle prestazioni didattiche (
Corsi di Formazione, Seminari di aggiornamento, Corsi propedeutici ecc.
) offerte all'utenza dalle Scuole iscritte alla F.N.S.S.;
3. controllando l'osservanza, da parte delle Scuole associate, della normativa
posta e di tutti i doveri di correttezza che consentono la salvaguardia
della dignità e del decoro professionale;
4. esperendo azioni conciliative in tutte le controversie eventualmente
insorgenti tra le Scuole associate, ovvero tra le Scuole associate e terzi;
5. prestando servizi a terzi sul piano conoscitivo ed informativo;
6. svolgendo azione rappresentativa a nome e per conto di tutte le Scuole
associate nei confronti degli organismi statali e delle Istituzioni in
genere.
g) Lo sviluppo di ogni legittimo rapporto con altre Organizzazioni similari,
nazionali ed internazionali, potendo la stessa F.N.S.S. affiliarsi o federarsi,
ed in particolare adoperarsi per sostenere iniziative volte alla definizione
dei criteri di formazione degli Insegnanti e dei programmi didattici delle
Scuole di Shiatsu nei vari Stati Europei.
h) Lo sviluppo di ogni possibile rapporto anche con la Federazione Italiana
Shiatsu, intesa come Associazione di riferimento per quanto concerne la
tutela dei diritti e doveri della figura professionale dell'Operatore
Shiatsu in Italia.
i) La corretta informazione del pubblico e la tutela dello stesso e delle
Scuole associate, con la certificazione e la pubblicizzazione dell'Elenco
delle Scuole associate.
Art. 4)
I Soci
a) I Soci
sono tutte le Scuole di Formazione per Operatore Shiatsu, organizzate
non importa sotto quale struttura societaria, che dichiarino di garantire
gli intenti ed i criteri didattici e deontologici definiti dalla Federazione
stessa secondo Statuto e Regolamento, e sono rappresentate dalla persona
fisica del Rappresentante legale di ognuna di esse.
b) L'iscrizione e' a tempo indeterminato; tutti le Scuole associate, nella
figura del proprio Rappresentante legale , hanno diritto di voto e sono
vincolate all'obbligo del pagamento delle quote associative.
c) La valutazione ed accettazione delle domande di iscrizione all'Associazione
sono rimesse al giudizio inappellabile del Consiglio Direttivo dell'Associazione.
d) Le Scuole associate devono manifestare esplicitamente la loro volontà
di far parte dell'Associazione, facendone richiesta scritta firmata dal
loro Rappresentante legale , e versando la quota di iscrizione richiesta
contestualmente all'accettazione della domanda di iscrizione da parte
del Consiglio Direttivo della Federazione Nazionale Scuole di Shiatsu
.
Art. 5) Obblighi
dei Soci
Ogni Scuola iscritta è tenuta:
a) ad osservare le norme del presente Statuto e del Regolamento della
F.N.S.S.
b) ad uniformarsi alle deliberazioni di carattere etico, professionale
ed economico assunte dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo.
c) a curare il continuo aggiornamento didattico dei propri Insegnanti
anche partecipando alle iniziative specifiche promosse dalla F.N.S.S.
secondo le modalità previste dal regolamento.
Art. 6) Quote
associative
Ogni Scuola iscritta dovrà versare la quota associativa nella misura
determinata annualmente dal Consiglio Direttivo, nonchè le contribuzioni
integrative che il Consiglio Direttivo sia autorizzato dall'Assemblea
a stabilire.
Art. 7) Provvedimenti
disciplinari
Qualora la Scuola iscritta venga meno agli obblighi sopra indicati, sarà
sottoposta a provvedimento disciplinare su segnalazione del consiglio
Direttivo o di altro Socio al Collegio dei Probiviri che, in caso di accertamento
della violazione, ne delibererà la censura anche nella forma di
sanzione pecuniaria e/o di sospensione temporanea oppure, in caso di recidiva
o di violazioni gravi, ne proporrà l'espulsione all'Assemblea.
Art. 8) Espulsione
L'espulsione può essere altresì dichiarata nei confronti
dei Soci che si trovino in condizioni di incompatibilità con le
norme che determinano i requisiti di appartenenza alla F.N.S.S. su richiesta
dei Probi Viri all'Assemblea .
Art. 9) Perdita
della qualità di Socio
Si perde la qualità di Socio nel caso di:
a) dimissioni o recesso;
b) mancato versamento entro il termine fissato del contributo associativo;
c) aver riportato, nella figura del Rappresentante legale della Scuola,
condanna penale definitiva per reato doloso che sia incompatibile con
lo spirito e le finalità dell'associazione, e questo fino a che
gli organismi direttivi della Scuola non abbiano provveduto alla nomina
di un altro Rappresentante legale.
d) espulsione
Ai primi tre casi provvede direttamente il Consiglio Direttivo, mentre
l'espulsione viene deliberata per gravi motivi dall'Assemblea dei Soci.
Art. 10)
Riesame
Trascorso il periodo minimo di un anno dalla delibera di espulsione, o
venuta meno la causa dell'espulsione stessa, il Socio può ripresentare
domando di iscrizione al Collegio dei Probi Viri il quale, accertata la
decadenza dei motivi di espulsione, propone all'Assemblea ordinaria la
riammissione.
Art. 11)
Recesso
Il mancato versamento della quota associativa entro i termini stabiliti,
è considerato manifestazione di volontà di recesso volontario
ed è ritenuto quindi atto di dimissioni.
Art. 12)
Organi dell'Associazione
Gli Organi della F.N.S.S. sono
a) l'Assemblea dei Soci, nelle persone fisiche dei Rappresentanti legali
delle Scuole iscritte.
b) il Consiglio Direttivo
c) il Presidente
d) il Collegio dei Probi Viri
e) il Collegio dei Revisori dei Conti
Art. 13)
Assemblea dei Soci
Le Assemblee dei Soci si dividono in ordinarie e straordinarie Le Assemblee
straordinarie sono quelle che sono indicate come tali nel presente Statuto
o nelle norme di legge applicabili alla fattispecie e, quindi, per esclusione,
sono ordinarie tutte le altre.
Sono Assemblee straordinarie quelle convocate per deliberare in ordine
alle modifiche dello Statuto dell'Associazione o allo scioglimento della
stessa L'Assemblea ordinaria ha la facoltà di approvare un Regolamento
predisposto dal Consiglio Direttivo e successivamente di modificarlo,
al fine di meglio definire le modalità di svolgimento dell'attività
dell'Associazione
Art. l4)
Convocazione, costituzione, e deliberazioni dell'Assemblea
Le Assemblee, che potranno anche tenersi in luogo diverso da quello
della sede sociale, sono convocate dal Presidente ogni qualvolta
vi siano materie da sottoporre alle decisioni dell'assemblea dei
Soci
Ogni anno, comunque, entro non oltre sei mesi dalla fine dell'anno
sociale, deve essere convocata una Assemblea ordinaria nel corso
della quale dovranno essere sottoposti all'esame e alla delibera
dei Soci:
a) il rendiconto o bilancio (nelle sue parti di Stato Patrimoniale
e Conto Economico) consuntivo dell'anno precedente;
b) il bilancio preventivo dell'anno corrente;
c) la Relazione Annuale del Presidente sulla attività associativa;
sull'andamento morale ed economico dell'Associazione;
d) la relazione del Collegio dei Revisori se esistente,
e) gli altri argomenti all'ordine del giorno
L'Assemblea Ordinaria dei Soci deve essere convocata dal Presidente
entro un mese su richiesta scritta di almeno la metà del
Consiglio Direttivo oppure almeno un terzo dei Soci aventi diritto
Può essere convocata anche dal Collegio dei Revisori
Qualora il Presidente non provveda alla convocazione entro il termine
sopraindicato, chi ha formulato la richiesta potrà provvedervi
validamente
Le Assemblee sono convocate per lettera da recapitarsi ai Soci al
domicilio risultante dal Libro dei Soci entro e non oltre dieci
giorni prima della data dell'assemblea. Nella convocazione devono
essere indicati il luogo, il giorno, l'ora dell'adunanza e l'elenco
delle materie da trattare, nonché, eventualmente, il luogo,
il giorno e l'ora per l'adunanza di seconda convocazione, qualora
la prima andasse deserta
Hanno diritto di intervenire all'Assemblea i Soci che risultano
iscritti ne1 Libro dei Soci
L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione,
o da persona da lui indicata, e nomina un Segretario, che provvederà
alla redazione del verbale sul Libro delle Assemblee.
Nel processo verbale dell'assemblea devono risultare annotati.
1) la descrizione dello svolgimento dei lavori dell'assemblea,
2) il riassunto degli argomenti discussi
3) le delibere sottoposte a votazione con indicazione dei voti espressi
4) le dichiarazioni, succintamente, di cui venga espressamente richiesta
l'annotazione con indicazione del nome del richiedente,
5) quant'altro il Segretario, su consenso del Presidente, ritenga
opportuno annotare.
Le delibere sia dell'Assemblea ordinaria che dell'Assemblea straordinaria,
si intendono validamente assunte ed approvate qualora ottengano
i voti favorevoli della maggioranza dei Soci intervenuti e con la
presenza di almeno la metà degli associati in prima convocazione.
in seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque
sia il numero degli intervenuti
Le delibere sono prese a maggioranza semplice, salvo per le materie
che comportino modifiche statutarie o la messa in liquidazione dell'Associazione.
Ogni Socio intervenuto ha diritto ad un voto
Poiché l'Associazione ha carattere nazionale, nel rispetto
del principio di democrazia rappresentativa fondato sul mandato,
ogni Socio può esprimere il proprio voto anche mediante delega
da conferire ad altro Socio L'eventuale normativa relativa alla
regolamentazione delle deleghe è riportata nel regolamento
della Federazione
Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese per alzata di mano, salvo
diversa forma proposta dal Presidente o deliberata dall'Assemblea
stessa
Le deliberazioni dell'Assemblea, prese in conformità della
Legge e del presente Statuto, vincolano tutti i Soci ancorché
non intervenuti o dissenzienti
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L'Assemblea
è l'organo deliberativo dell'Associazione ed assolve alle
seguenti funzioni
a) decide le linee generali della politica associativa,
b) determina i requisiti di appartenenza all'Associazione,
c) formula ed approva il Regolamento
d) elegge il Presidente dell'Associazione, il Consiglio Direttivo
fissandone il numero dei membri, il Collegio dei Probiviri ed il
Collegio dei Revisori dei Conti, la durata delle cariche è
determinata dall'Assemblea all'atto della nomina, in difetto, si
intendono della durata di due anni;
e) fissa i criteri in base ai quali il Consiglio Direttivo determina
e aggiorna le tariffe professionali,
f) approva tutte le iniziative operative proposte dal Consiglio
Direttivo,
g) assume ogni altra deliberazione in materia di interesse professionale,
h) delibera l'esclusione e la riammissione dei Soci,
i) approva annualmente il rendiconto economico e finanziario dell'Associazione
con il divieto di distribuire, anche in modo indiretto utili o avanzi
di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita
dell'Associazione, salvo che la distribuzione o la destinazione
siano imposte dalla legge,
j) delibera il versamento di contribuzioni integrative;
k) delibera lo scioglimento dell'Associazione e determina la destinazione
del patrimonio sociale che, comunque dovrà essere devoluto
soltanto ad associazione o ente con le finalità analoghe,
a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo
di cui all'art. 3 comma 190 legge 662/96.
Le eventuali modifiche allo Statuto dovranno essere approvate dall'Assemblea
Straordinaria con la presenza del 50% ± I degli aventi diritto
al voto e con la maggioranza qualificata dei due terzi dei presenti.

Il
Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo, presieduto dal Presidente della Federazione
Italiana Scuole di Shiatsu, è l'organo esecutivo dell'Associazione
cui competono le seguenti attribuzioni
a) delibera l'ammissione dei soci;
b) cura la tenuta dell'Elenco delle Scuole e ne provvede all'aggiornamento;
c) determina l'ammontare della quota associativa, del contributo
integrativo e sullo stato di morosità del socio;
d) delibera la convocazione dell'Assemblea;
e) cura l'esecuzione delle delibere assembleari;
f) vigila sull'osservanza del Regolamento e di tutte le altre disposizioni
emanate dall'assemblea in materia di interesse professionale;
g) provvede alla determinazione e all'aggiornamento delle tariffe
professionali,
h) predispone il programma operativo e approva il rendiconto dell'Associazione,
consuntivo e preventivo, redatto dal Tesoriere, da sottoporre annualmente
all'approvazione dell'Assemblea;
i) cura la gestione finanziaria e amministrativa dell'Associazione
in conformità dei fini statutari;
j) interviene, su concorde richiesta degli interessati, nella composizione
delle controversie insorgenti tra gli associati e terzi;
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di Membri compreso
tra 4 e 10, elegge al suo interno il Vice - Presidente dell'Associazione,
il Segretario Generale e il Tesoriere
Il Segretario Generale coadiuva il Presidente nell'amministrazione
ordinaria dell'Associazione, provvedendo alla predisposizione o
esecuzione di tutti gli atti di organizzazione e gestione di cui
abbia ricevuto incarico dal Presidente
Il Tesoriere
a) è responsabile della tenuta della contabilità dell'Associazione
con la redazione delle opportune annotazioni sui Libri Contabili
previsti dalla legge;
b) ha la responsabilità della gestione di cassa amministrativa,
contabile, fiscale,
c) redige il rendiconto, a consuntivo e a preventivo, predisponendo
per il Consiglio il bilancio economico e finanziario, aggiungendovi
eventualmente, in allegato, un succinto commento di carattere tecnico
e finanziario;
d) può delegare in parte i propri poteri ad altri Consiglieri
e nominare Procuratori speciali per singoli atti rientranti nelle
proprie funzioni;
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di istituire nuove strutture
organizzative e può conferire ulteriori deleghe ed incarichi.
Il singolo Consigliere adempie ad impegni e obblighi sociali decisi
dal Consiglio stesso.
Art. 16)
Convocazione e delibere del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è convocato da parte del Presidente in via
ordinaria o su richiesta della maggioranza dei suoi componenti, con comunicazione
effettuata ai Consiglieri almeno una settimana prima della data fissata.
Nella convocazione devono essere indicati il luogo, il giorno, e l'ora
della riunione e l'elenco delle materie da trattare.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice.
11 Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente dell'Associazione,
o da persona da lui indicata, e nomina un Segretario, che provvederà
alla redazione del verbale sul Libro verbali del Consiglio Direttivo.
Il Consigliere che non partecipa a più di tre riunioni consecutive
può essere dichiarato decaduto dalla carica con una votazione a
maggioranza semplice dei componenti del Consiglio Direttivo.
Art. 17)
Il Presidente dell'Associazione
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione.
Il Presidente presiede il Consiglio Direttivo e l'Assemblea, ne stabilisce
l'ordine del giorno e ne firma le delibere. In caso di assenza e con sua
delega, la rappresentanza dell'associazione va al Vice- Presidente.
Il Presidente assume provvedimenti d'urgenza relativi all'esecuzione di
atti normativi e amministrativi, salva successiva ratifica del Consiglio
Direttivo
Il Presidente può delegare uno o più Membri del Consiglio
Direttivo a svolgere le attribuzioni che gli competono
Art. 18)
11 Collegio dei Probiviri
Il collegio dei Probiviri garantisce che lo spirito di collaborazione,
moralità, ricerca e rigore professionale sia presente in tutte
le attività della Federazione.
Interviene, su concorde richiesta degli interessati, nella composizione
delle controversie insorgenti tra gli Associati.
Istruisce, su segnalazione del Consiglio Direttivo o di altro Socio, procedimenti
disciplinari a carico dei Soci che agissero in modo non conforme alle
norme e allo spirito statutario. In caso di recidiva ne propone l'espulsione
all'Assemblea.
Il Collegio dei Probiviri è composto da un minimo di 3 a un massimo
di 9 Soci eletti dall'Assemblea
Art. 19)
Il Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti esercita la sorveglianza sull'andamento
amministrativo dell'Associazione e ne verifica i bilanci relazionando
l'Assemblea.
Esso è composto da un massimo di 3 membri eletti dall'Assemblea
Art. 20)
Scadenza degli esercizi sociali
Gli esercizi sociali scadono il 31 dicembre di ogni anno.
Art. 21)
Bilancio
Il Tesoriere redige un rendiconto annuale a riassunto delle vicende economiche
e finanziarie dell'Associazione quale strumento di trasparenza e di controllo
dell'intera gestione economica e finanziaria
Il rendiconto sarà costituito da un bilancio strutturato in stato
patrimoniale e conto economico nel rispetto del criterio di competenza,
secondo i principi di buona tecnica contabile, corredato da una succinta
relazione illustrativa di carattere tecnico e finanziario e, comunque
nel rispetto dei contenuti e delle modalità previste dalla legge.
E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi
di gestione. nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione,
salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art. 22 )
Patrimonio
11 Patrimonio dell'Associazione è costituito dai proventi delle
quote associative e delle contribuzioni integrative, delle erogazioni
fatte a qualsiasi titolo in favore dell'Associazione e dai beni acquistati
con tali somme.
La quota o il contributo associativo è intrasmissibile e non è
rivalutabile
Art. 23)
Durata dell'Associazione
La durata della Federazione è stabilita in 50 anni prorogabili.
Art. 24) Scioglimento dell'Associazione
Lo scioglimento dell'Associazione, la nomina del liquidatore e la
destinazione del patrimonio sociale nel rispetto dei fini dell'Associazione
verranno deliberati dall'Assemblea straordinaria con la maggioranza
qualificata prevista dall'art. 22 Cod. Civ, con obbligo di devolvere
il patrimonio dell'ente ad altra associazione con finalità
analoghe o ai fin di pubblica utilità, sentito l'organismo
di controllo di cui all'art .3 comma 190 legge 662/96.
Art. 25) Clausola finale
Per tutto ciò che, relativamente al funzionamento della Federazione,
non è codificato nel presente Statuto, provvederanno il Regolamento
e le leggi vigenti in materia.
Codice
deontologico della FNSS
1.
Le Scuole aderenti si impegnano a mantenere tra loro un atteggiamento
di rispetto e, quando possibile, di collaborazione. E' esclusa qualsiasi
forma di danneggiamento del lavoro e della credibilità altrui,
compresa qualsiasi forma di pubblicità comparativa.
2.
Le Scuole aderenti si impegnano ad erogare corsi di Shiatsu di tipo
professionale, di durata non inferiore a tre anni, con esame finale.
Altre formulazioni (corsi amatoriali, propeduetici, introduttivi
etc.) devono essere considerate esterne al percorso di formazione
professionale.
3.
Le Scuole aderenti si impegnano a svolgere la loro attività
didattica in un contesto dignitoso, salubre ed a norma secondo i
vigenti regolamenti.
4.
Le Scuole aderenti si impegnano a portare a termine i corsi iniziati,
secondo il diritto di ogni iscritto di concludere il percorso formativo
che gli era stato prospettato. Nel caso in cui una Scuola non fosse
certa di potersi attenere a quest'obbligo per situazioni indipendenti
dalla propria volontà, è tenuta a darne notizia per
tempo agli Allievi.
5.
Le Scuole aderenti si impegnano a ricorrere a Docenti dalle provate
capacità e sicura esperienza, che costituiscano il nucleo
dei Docenti certificato all'atto dell'iscrizione in FNSS o che abbiano
svolto un opportuno training formativo secondo i criteri stabiliti
dalla FNSS.
6.
Le Scuole aderenti si impegnano a regolamentare la materia economica
e commerciale relativa ai propri corsi nel rispetto di quanto richiesto
dalle leggi vigenti.
7.
Le Scuole aderenti si impegnano a prevedere delle periodiche scadenze
di verifica della preparazione raggiunta dagli Allievi durante il
corso professionale, e ad esercitare in modo preciso il diritto/dovere
di richiedere un livello adeguato di preparazione agli Allievi.
8.
Le Scuole aderenti, in seguito al superamento dell'esame conclusivo
da parte di ciascun Allievo, si impegnano a rilasciare un attestato
finale che garantisca la qualità della preparazione impartita.
9.
Le Scuole aderenti si impegnano a garantire la massima correttezza
nei rapporti tra Docenti e Discenti, nella salvaguardia dell'integrità
intellettuale, morale e fisica di questi ultimi.
10. Le Scuole aderenti si impegnano a non discriminare gli Allievi
in base al sesso, alla razza, alla religione o alla appartenenza
politica.
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